Che ore sono?! Piu' o meno le 4:45AM e' ora di imbarcarsi, considerando che l'ora H e' attesa per le 6:30AM e per le 7:10AM, come al solito l'attesa sara' lunga!

La spiaggia e' deserta e silenziosa, e' disseminata di ostacoli ben visibili sparsi qua' e la' un po' ovunque perche' c'e' la bassa marea. C'e' molto fumo nero, che copre l'orizzonte e rende difficile vedere cosa c'e' in collina ed in prossimita' della spiaggia. Tutto questo fumo e' stato prodotto in appena una mezz'ora di cannoneggiamento che ha colpito pesantemente la spiaggia. Nel frattempo i mezzi da sbarco erano gia' in acqua girando in cerchio, aspettando il segnale di GO!. Oggi e' una giornata maledettamente fredda, umida, piovosa, ed il cielo e' coperto, c'e' un vento freddo che proviene da Nord-Nord/Est verso Sud-Sud/Ovest e sospinge la nebbia ed il fumo sia lungo la costa e verso l'interno, con una direzione Sud-Ovest. Una tetra luce del sole fioca e fredda, filtra timidamente tra le nubi da Est. La radio di bordo scrocchia qualcosa. L'orologio e' inzuppato d'acqua, ha smesso di funzionare da molto tempo, pero' secondo la tabella di marcia dovrebbero essere l'ora H, ossia circa le 6:30AM, ma questa e' solo l'ora convenzionale del fuso orario del D-Day del 06.06.44. In realta' sono anche pochi minuti prima delle 7:30AM ora di Parigi. Ma potrebbero essere benissimo anche le 7:10AM ossia le 8:10AM ora di Parigi. Per fortuna e' arrivata l'ora H, l'attesa era sfibrante; i mezzi cercano di allinearsi nonostante il mare mosso, per poi dirigersi diretti sulla costa. Il rombo dei motori si fa piu' potente e continuo, la rotta da circolare si fa prima lineare e poi lievemente zig-zagante tenendosi piu' o meno in formazione di assalto. Il mare e' sempre stato agitato negli ultimi 3 giorni, ma dentro a quei mezzi da sbarco piccoli e riempiti sino all'orlo di soldati, la sensazione e' quella di affondare o catapultarsi ad ogni ondata, sballottati continuamente e senza poter fissare lo sguardo fuori verso l'orizzonte per compensare la nausea, il mal di mare e' ancora piu' difficile da sopportare. Non c'e' verso di restare asciutti, tra le ondate che ogni tanto piovono dentro, sempre i soliti vestiti sudici portati da 3 giorni di sfibrante attesa. La barba lunga che prude, la divisa sporca e puzzolente totalmente fradicia anche per via di quel liquido anti gas che hanno spruzzato prima di salire sui mezzi da sbarco. Molti probabilmente staranno pensando ad una doccia calda, sapone da barba, caffe' caldo e panini ed una branda con delle lenzuola pulite. Pochi questa notte avranno chiuso occhio durante il viaggio sulla manica. Un po' per la tensione, un po' per il mare, un po' per l'attesa sfibrante, un po' per l'eccitazione di avere tantissime navi attorno a se, e migliaia di aerei che volavano sopra.

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  • Non tutte le foto si riferiscono alla spiaggia DOG GREEN, ma bensi ad altre spiaggie EASY/FOX relative alla prima ondata con gli stessi esiti. Questo perche' il 06.06.44 tra le 6:30AM e le 7:10AM con la 29/116/A, Ranger/2/C e poi la 29/116/B non sbarco' nessun fotografo